“Internet in pillole”

2 dicembre 2011

Avvicinare un gruppo di utenti inesperti al mondo della rete e ridurre il digital divide culturale tra generazioni differenti. Sono questi gli scopi principali di “Internet in pillole”, l’iniziativa svoltasi presso la sede principale di Datacontact, in via Lazazzera a Matera.

L’occasione nasce dall’adesione dell’azienda al progetto “Vodafone in famiglia”, in virtù della partnership consolidata che da alcuni anni lega l’azienda al colosso delle telecomunicazioni. Nell’ambito delle iniziative realizzate da Vodafone a tale scopo, è rientrato questo corso di formazione, della durata di circa due ore, a cui hanno aderito 15 partecipanti con un’età media di 54 anni, sui seguenti temi: il computer, internet e l’accesso tramite PC e smartphone, la posta elettronica, i social network. Le finalità del corso sono state l’utilizzo responsabile e consapevole della rete, il supporto a genitori e nonni per capire i figli e/o i nipoti nell’uso di internet e diffondere l’utilizzo delle tecnologie per unire generazioni diverse, apprendendo gli elementi di base per avvicinarsi al mondo digitale. Al termine di una sessione teorica, in cui sono stati illustrati anche i contenuti del sito dedicato all’iniziativa http://infamiglia.vodafone.it, è seguita una prova pratica in cui i partecipanti, inesperti dell’uso del computer, hanno potuto effettuare delle ricerche sul web coadiuvati dal personale di Datacontact che ha condotto la sessione di formazione. Al termine del pomeriggio sono stati consegnati dei gadget digitali messi a disposizione da Vodafone e un attestato di partecipazione all’iniziativa. Grande l’interesse riscosso dai partecipanti all’evento, che hanno commentato in maniera assolutamente positiva l’opportunità loro concessa. L’esplorazione libera in rete più gettonata ha riguardato contenuti ed idee per ricette in cucina, musica ed intrattenimento navigando nella ricca libreria di YouTube, news ed eventi. Il commento positivo più frequente è stato quello relativo alla possibilità di avere a disposizione, per la prima volta, anche se per poche ore, delle figure che hanno saputo spiegare e coinvolgere attivamente, con pazienza, in maniera semplice e leggera, dimostrando come una materia spesso ostica e ricca di terminologie complicate possa riuscire ad avere un volto amico. L’auspicio comune è stato quello di poter replicare questa e simili iniziative anche nel prossimo futuro.

 

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