Al via il Registro delle opposizioni

16 gennaio 2011

L’introduzione del Registro delle Opposizioni impone una riflessione seria e ponderata da parte degli operatori del settore relativamente alle sostanziali modifiche procedurali che verranno introdotte e che impatteranno sensibilmente sulle routine operative e sui costi aziendali nell’esercizio delle attività. Finora il punto di riferimento in materia di “privacy” è stata infatti la legge 675 del 1996 (ex d.lgs. 196/2003) che nasce da una direttiva comunitaria. Legge, attualmente in fase di riforma, che introdurrà a partire dal giugno 2011 alcune novità soprattutto per il mondo online. A differenza di altri paesi europei in Italia la raccolta del consenso dell’interessato all’utilizzo dei dati personali è stato gestita in maniera differente. In Italia è necessario ottenere una dichiarazione che autorizzi all’uso dei dati mentre all’estero anche la volontà implicita è un modo idoneo per far esprimere il consenso. Oltre a raccogliere il consenso però, per rendere legittimo l’utilizzo delle informazioni personali occorre informare anche l’interessato della finalità per la quale i dati verranno utilizzati. Questo si traduce nei concetti di Opt IN (il singolo sceglie di entrare nel gruppo di quanti hanno dati che possono essere trattati ed è ciò che vale per il nostro Paese) e Opt OUT (il soggetto esprime il dissenso all’utilizzo dei propri dati personali).

Il “decreto Ronchi” – legge del 20 novembre 2009 n. 166 – modifica le regole attualmente in vigore per l’uso dei dati personali presenti nell’elenco telefonico. I punti essenziali della riforma sono:

  1. viene istituito un “Registro delle Opposizioni” al quale si iscrivono quanti non desiderano ricevere chiamate indesiderate
  2. la vigilanza e il controllo sull’organizzazione e il funzionamento del Registro delle Opposizioni e sul trattamento dei dati sono attribuiti al Garante per la protezione dei dati personali mentre la Fondazione Ugo Bordoni sarà gestore del Registro
  3. la violazione del diritto di opposizione è sanzionata con il pagamento di una sanzione amministrativa (10.000 euro per singola violazione).

Attualmente ci troviamo in una fase transitoria ma il Registro delle Opposizioni sarà operativo da marzo 2011. A partire da questa data le aziende che intenderanno effettuare campagne di marketing, outbound su prospect, dovranno seguire una specifica procedura. Innanzitutto dovranno estrarre dal DBU Telefonico i numeri che intendono utilizzare per l’attività, inviandone formale richiesta alla Fondazione Ugo Bordoni secondo protocolli di sicurezza e a fronte del pagamento di una specifica tariffa. La fondazione, dopo aver depurato il database da quanti già iscritti al Registro, nell’arco di 48 ore dovrà restituire il database con le referenze utilizzabili. L’azienda ha quindi 15 giorni di tempo per utilizzare i contatti consegnati dalla Fondazione. Oltre questo termine il database non è più utilizzabile salvo ulteriore controllo.

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